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OBIETTIVI

La tendenza ad un uso eccessivo di antibiotici in presenza di infezioni delle vie respiratorie, è un fenomeno diffuso tra i MMC, in parte giustificato dalla difficoltà di identificare in base al solo esame obiettivo la prescrizione appropriata da utilizzare, e poco razionale quando dopo la terapia antibiotica, si ricorre comunque all’ospedalizzazione. Adottando indicatori di qualità, si può riuscire a massimizzare i benefici clinici riducendo il numero dei ricoveri. Allo scopo di monitorare l’utilizzo degli antibatterici per infezioni respiratorie, è stato implementato un modello capace di creare un collegamento tra prescrizione e ricovero, esaminandone la relazione esistente e valutandone l’appropriatezza prescrittiva.

MATERIALI E METODI

Il campione è costituito da 141 medici dell’ASUR Z.T.1 1, che nel corso del triennio 2003-2005 hanno effettuato prescrizioni di antibiotici o ricoveri per infezioni delle vie respiratorie.

Attraverso l’utilizzo del modello di regressione di Poisson, per ogni medico è stato correlato il numero di ricoveri indotti con il numero di prescrizioni effettuate, per verificare, in base al tipo di relazione esistente, se ad un aumento delle prescrizioni da parte del medico, corrisponda una riduzione dei ricoveri.

L’applicazione della procedura “Supporter”, ha consentito l’estrazione delle informazioni relative ai pazienti che in un arco di tempo predefinito, hanno avuto prima prescrizioni e poi ricoveri, ai fine di valutarne l’appropriatezza prescrittiva. La valutazione avviene attraverso una serie di operazioni di confronto tra la terapia prescritta e la corrispondente scelta medica dettata dalle indicazioni terapeutiche e dalle linee-guida estratte da banche dati on-line il più possibile aderenti alle EBM.

RISULTATI

Le elaborazioni statistiche sono state eseguite con il software Gretl e la maggioranza dei parametri stimati risultano essere statisticamente significativi (P-Value<0,05). Il coefficiente relativo al numero di prescrizioni, per il 69,5% dei medici, assume valore positivo, mentre per il 30,5% negativo, evidenziando quindi una tendenza in cui, mediamente all’aumentare del numero di prescrizioni per antibiotici, aumenta anche il numero di ricoveri per infezioni delle vie respiratorie.

L’analisi di appropriatezza, evidenzia che il 58% delle prescrizioni prese in esame rispettano le indicazioni registrate e il 34,38% sono aderenti sia alle indicazioni terapeutiche che alle linee-guida, lI 42% delle prescrizioni esaminate risulta inappropriato per le indicazioni registrate mentre il 23,62% è da considerarsi potenzialmente inappropriato per le linee-guida (CeVEAS).

Delle prescrizioni aderenti alle linee-guida, l'88% si riferiscono a pazienti di tutte le età con patologie concomitanti, il 4% a pazienti di età > 65 senza patologie concomitanti e I’ 8% a pazienti di età < 65 senza patologie coesistenti.

CONCLUSIONI

Il rischio che le scelte terapeutiche siano inappropriate, porta a prescrizioni off-Iabel e ad una maggiore ospedalizzazione.

L’indagine è risultata necessaria per fornire un utile strumento nella pianificazione di nuove strategie d’intervento e per richiamare l’attenzione dei medici all’importanza delle loro prescrizioni viste nel miglioramento dell’assistenza farmaceutica.

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